domenica 18 dicembre 2011

SSC - Storia e geografia di una perversione



Perchè lo slogan di un'associazione gay S/M è diventato, alla fine, un "modus" operandi e lo slogan di tutto il mondo BDSM? Proviamo a ripercorrere le tappe della costruzione della frasetta secondo le stesse indicazioni che Stein ci dà in suo articolo del 2000. Tenetevi forte ...  saranno fuochi artificiali!!



Foto Calvato

Mi ha fatto un po' d'impressione trovare, mentre grattavo la scorza d'internet e scartavo la crosta di leggende metropolitane, un articolo di David Stein (indicato come l'inventore dell'SSC - Sicuro Sano Consensuale) redatto nel 2000 nel quale si ripercorreva la storia del "famoso" acronimo:

GMSMA(1) is a not-for-profit organization of gay males in the New York City area who are seriously interested in safe, sane, and consensual S/M. Our purpose is to help create a more supportive S/M community for gay males, whether they desire a total lifestyle or an occasional adventure, whether they are just coming out into S/M or are long experienced.
Our regular meetings and other activities attempt to build a sense of community by exploring common feelings and concerns. We aim to raise awareness about issues of safety and responsibility, to recover elements of our tradition, and to disseminate the best available medical and technical information about S/M practices. We seek to establish a recognized political presence in the wider gay community in order to combat the revailing stereotypes and misconceptions about S/M while working with others for the common goals of gay liberation.
Agosto 1983
 
GMSMA è un'organizzazione senza scopo di lucro di maschi gay dell'area di New York City che sono seriamente interessati nell'S/M sicuro, sano (inteso come mentalmente sano) e consensuale. Il nostro proposito è aiutare a creare una più consistente comunità S/M per maschi gay sia laddove essi desiderino un coinvolgimento totale in questo stile di vita sia laddove desiderino avventure occasionali,  siano novizi dell'S/M siano in possesso di lunga esperienza.
I nostri incontri regolari e le altre attività hanno lo scopo di costruire un senso di comunità mediante l'esplorazione di comuni sentimenti e comuni argomenti d'interesse. E' nostra intenzione aumentare l'attenzione (informazione - awareness) rispetto gli argomenti di sicurezza e responsabilità, recuperare gli elementi della nostra tradizione [americana] e diffondere la migliore informazione medica e tecnica relativa alle pratiche S/M. Noi cerchiamo di stabilire una presenza politica riconoscibile nell'ambito della più ampia comunity gay con l'intenzione di combattere gli stereotipi prevalenti e gli errati pregiudizi riguardo l'S/M lavorando con gli altri per il comune risultato della liberazione dei gay.

Eccolo qui, il mitico "sicuro, sano e consensuale - SSC" alla sua prima apparizione sulla scena, in un paragrafo di uno statuto associativo (redatto fra gli altri anche da Stein) che ha espresso ben altro e ben altri concetti prima e  oltre la formuletta "incriminata".

Alcune volte la storia è maestra di vita o, come lo stesso Stein ci suggerisce, la storia è quello che accade mentre noi facciamo altro ... o crediamo di fare altro.

Stein ci racconta poi, e sempre nel suo articolo, come queste tre paroline siano diventete lo slogan  del gruppo 'S/M-Leather-Fetish Contingent' durante una manifestazione gay del 1987  e come da qui abbia preso definitivamente il volo, aiutato dal web, verso il mondo.

Quindi non una teoria astratta ma uno statuto operativo di un'associazione gay di New York City che si presenta più al mondo dei gay "vanilla" che al mondo degli etero. Eppure ogni singola parola di questo statuto è universalmente valida per ogni praticante di qualsiasi sesso e qualsiasi orientamento sessuale.

La domanda è:  perchè?
 
Perchè lo slogan di un'associazione gay S/M è diventato, alla fine, un "modus" operandi e lo slogan di tutto il mondo BDSM fino ad indurre alcuni a ritenerlo fin troppo opprimente o, come è capitato in Gabbia (uno dei siti storici dell'S/M italico http://www.gabbia.com ) con  un articolo di Fulvio Brumatti, un falso ideologico?

Proviamo ora a ripercorrere le tappe della costruzione della frasetta secondo le stesse indicazioni che Stein ci dà nel suo articolo. Tenetevi forte ... ci saranno fuochi artificiali!!

Sì perchè quando David Stein si trovò ad elaborare, con altri associati, lo statuto c'era da introdurre il concetto di "responsabilità", "sicurezza" e "sanità mentale" (intesa come capacità di riconoscere cos'è pura fantasia da cosa è realtà) in modo che fosse immediatamente comprensibile e digeribile dall'americano medio. David allora pensò allo slogan usato dai media per esortare a "stare attenti" ai fuochi artificiali che, durante i festeggiamenti del 4 Luglio, provocano negli States tanti morti, feriti e successivi invalidi quanti ne possono provocare (in paragone) i festeggiamenti di capodanno a Napoli. Lo slogan era ... indovinate quale? Sì proprio quello, Safe & Sane. Così dallo slogan coniato per limitare gli accidenti provocati dall'uso insicuro e insano dei  fuochi artificiali nasce lo slogan che da più di 26 anni regola le attività S/M nel mondo.
 
Quindi la prima ragione del dilagare dell'SSC negli States è stata la capacità di David Stein e dei suoi amici di collegare alla tradizione e alla comprensione culturale americana un concetto innovativo. Nessuna formalizzazione ma solo un'operazione che rasenta la Programmazione Neurolinguistica: se associ ad uno slogan già noto e condiviso dal buon senso comune un nuovo significato  tutto diventa più facile, più ... tranquillizzante.
 
Ed era questo il motivo per cui lo slogan era stato costruito, per tranquillizzare. Oltre che ad SS c'è anche una C - Consensuale. Si scopre nell'articolo di Stein che lui stesso dubita e non ricorda se l'ha introdotta di suo o solo "corretta" nelle bozze dello statuto ma per certo ci voleva per separare le forme di S/M insane, insicure e non-consensuali da quelle sane e sicure e consensuali.
 
In poche parole non c'era la pretesa di dire cosa fosse o non fosse S/M in base all'SSC ma solo di dire QUALE tipo di S/M l'associazione intendeva sostenere. Al più un'operazione descrittiva ma non certo classificativa. Questa operazione classificativa lo stesso Stein la definisce "ingenua" perchè ciò che non è consensuale è di per se stesso sanzionato per legge e lo scopo non era mostrare di non essere criminali quanto dare dignità in modo tollerabile alla propria presenza nel movimento gay,  lo stesso movimento che vedeva nella presenza di praticanti S/M gay un pericolo per la propria politica di liberazione ed emancipazione. Insomma tutta una cosa all'interno del movimento gay americano.
 
L'effetto di "tranquillante" dello slogan è però dilagato perchè, ovviamente, c'è sempre (e leggendo i vari siti e forum a tema ci si può ben rendere conto di quanto sia diffusa) da parte di tutti i neofiti la paura, l'apprensione e il dubbio che nell'S/M si annidi la follia e il rischio tangibile per la propria incolumità fisica e mentale.
Tant'è che entrando nel mondo del BDSM con tale paura e avendo in eredità dal web queste paroline magiche "SSC", diventate il salvagente per il primo tuffo, capita che poi si diventi cavalieri strenui per la salvaguardia dell'SSC (come il sottoscritto) rischiando di dimenticare quello che nel testo dello statuto del GMSMA fa da contorno non proprio secondario: responsabilità, conoscenza delle implicazioni mediche, sicurezza, informazione.

Torniamo a noi e in Italia per la chiusura del cerchio. L'acronimo SSC presenta, preso da solo, elementi di chiara ambiguità, zone grigie molto estese. E' contestato all'SSC (ma ora abbiamo capito che non potrebbe essere diversamente) il fatto di non definire in modo oggettivo né ciò che è sano né ciò che è sicuro.
 
In realtà questa posizione nasce da fantasiose forzature che limitano tutta la discussione ad una sigla: in poche parole è come parlare del gusto di un cibo in base al solo nome che si legge dal menù. Il BDSM/SSC prevede capacità negoziale e capacità di ragionamento, assunzione di responsabilità informata. La pratica del BDSM (o S/M) in realtà, se condotta con onestà materiale e morale, non può prescindere da pochi ma innegabili capisaldi  comuni e, gratta gratta, alla fine i capisaldi sono proprio consensualità (in assenza è violenza), maggiore età (in assenza non c'è capacità negoziale), piena capacità d'intendere e di volere (come sopra con l'aggravante di non distinguere realtà tangibile da fantasia) e assenza di lesioni guaribili in più di 20 giorni. L'elemento delle lesioni guaribili in più di 20 giorni non è del tutto campato in aria, neanche come requisito interno al BDSM: pensateci un attimo, io l'ho letta così e così m'è piaciuta: oltre i 20 giorni lo Stato interviene d'ufficio quindi oltre questa soglia non sei più padrone del tuo corpo, è lo Stato che decide quindi ... non puoi negoziare ciò che non ti appartiene, anche se vorresti.
 
In poche parole se aggiungiamo GRADUALITA', SICUREZZA (intesa in termini pratici e pratica per pratica) e SINTONIA arriviamo ad imboccare una strada ben diversa da quello che giorno per giorno internet ed i vari siti erotografici dozzinali ci propongono. Magari meno scintillante dei fuochi artificiali del 4 Luglio ma, per certo, di gran lunga più realizzabile ed appagante.

(1) GMSMA: Gay Male S/M Activists

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