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venerdì 9 dicembre 2011

Bisanzio




Anche questa sera la luna è sorta
affogata in un colore troppo rosso e vago,
Vespero non si vede, si è offuscata,
la punta dello stilo si è spezzata.
Che oroscopo puoi trarre questa sera, Mago?


Chiudo la porta dell'ufficio e rabbrividisco nell'impermeabile leggero. Sul pianerottolo la luce accende di squallido chiarore scale che portano a scale e a case sconosciute. La targa grigia e oro mi ricorda il tempo in cui (ma non si parla che di pochi anni or sono) andavo a incominciare, sicuro che valesse sempre la pena di provare, sempre valesse il gesto di gettare al vento, come in un prato in piena primavera, le carte logore e scoperte del passato per guardarle volare su nel cielo, oltre gli alberi, fino alle nubi e oltre.

L'isola non trovata




Ma bella più di tutte è l'isola non trovata
quella che il re di Spagna ebbe da suo cugino, il re del Portogallo
con firma suggellata e bolla del Pontefice in gotico - latino.


Tra la lussuria e il fato apre le ali e vola l'angelo del peccato, apro gli occhi al giorno del giorno in cui son nato, apro le mani agli inferi in cui mi son dannato. Penzolo su spalti tra cadaveri contorti, mentre urlo la morte rispondon solo morti.