Secondo la sacerdotessa della letteratura erotica di fine (e inizio) millennio Isabella Santacroce o un'adepta di questo nuovo culto del non culto, non ricordo bene, osceno è ciò che viene offerto senza veli, senza maschera alle scene, allo sguardo, al desiderio o al disgusto, poco importa. Ho trovato osceno il mio volto in qualche momento della mia vita, oscenamente esposto al mio sguardo, in questo senso, oscenamente nudo in uno specchio che mi urla gli anni passati nel nulla.
