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giovedì 25 dicembre 2014

Hard & Soft



Le cose, a volte, semplicemente, capitano.

Se passi qualche anno immerso nella "scena", o nella "community" come si usa dire oggi, tendi ad abituarti a ritmi e riti che sono propri degli usi e costumi tribali dei praticanti ma, per contro, non ti rendi conto (o forse ti dimentichi) che non per tutti è così, non sempre è così, non è sempre stato così.

Alcune vivono ancora il sogno di un possibile equilibrio tra "normalità" e "perversione", di un possibile compromesso tra essere, fondamentalmente, pervertiti e vivere una vita apparentemente separata dalla propria sessualità più sfrenata. Per garantirsi questo equilibrio non poche si rifugiano nell'idea di potersi limitare a "pratiche soft". Un antipasto di sé stesse senza la necessità di accedere al piatto forte della propria, più genuina, depravazione.

martedì 29 maggio 2012

La vera schiava

"I AM NOT A REAL SLAVE" DAY
(Chiamata alle armi)

Mi son rotto il cazzo. Il che, fatto tutto da solo e da un presunto "Top/Dom/Master" in un sito SM ha sapore di autolesionismo ma non è così. Mi son rotto il cazzo di sentire donne (soprattutto donne) che mi raccontano dell'esistenza in vita di uomini (soprattutto uomini) che le accusano (come fosse una vergogna tra le vergogne) di non essere "vere schiave".

Davvero mi son rotto il cazzo, non me lo raccontate neanche più se no vi metto in conto il Maaloz e il ticket per la gastroskopia.

Non ve ne faccio una colpa, siamo chiari, nessuna colpa deriva dal frequentare un ignorante presuntuoso se non sai che stai frequentando un ignorante presuntuoso. Il problema non sta qui. Il problema sta nel fatto che non ci vuole una laurea in legge, una specializzazione in sessuologia e un master in psicologia (ahahah ... che ridere :-|) per capire che stiamo ben oltre la barzelletta. Qui, su questa cosetta, una volta tanto, basterebbe il famigerato buonsenso e tutto sarebbe finito già prima ancora d'iniziare.


venerdì 9 dicembre 2011

BDSM e minori, due mondi che non possono coesistere

Uno dei requisiti fondamentali e inderogabili per l'accesso alle pratiche BDSM (1) è la maggiore età legale, in Italia 18 anni. Lo sviluppo completo del sistema limbico (emozioni e ricordi) avviene tra i 14 e i 15 anni mentre la corteccia cerebrale prefrontale (capacità di prevedere conseguenze e rischi del proprio operato) arriva a pieno sviluppo solo a 20 anni. In base a questa considerazione la capacità negoziale di un minorenne è fortemente abbassata dall’emozione e dal desiderio. Pretendere che, almeno, si rispetti questo limite legale è il minimo  per un praticante sia che si riconosca nel RACK (2) sia che si riconosca nel SSC (3). Ancora una volta si tratta di compiere una scelta operativa chiara e oggettiva nell’entrare consapevolmente nel mondo del BDSM.