L'incenso fa scena e copre l'odore di
muffa che impregna ogni angolo del dungeon. No, anzi, non "copre", si
mescola. Ecco, si mescola e, con l'odore di muffa, l'incenso amalgama
anche il lieve profumo di sessi bagnati.
Non so neanche come ti chiami.
Regole.
Regola numero uno: non m'importa chi sei, cosa sei, cosa fai oltre la parete del dungeon. Qui sei una cagna, un oggetto dell'arredamento, la troia che uso per divertire gli amici annoiati, carne da frusta, merce da sospendere tra ruvide corde ed esibire alle amiche sorprese.
Regola numero due: non hai un nome, non hai un volto. La maschera nera, in pelle spessa, ti aspetta al suo solito posto e tu entri, la indossi, ti spogli, stringi da te il collare sulla tua stessa gola, chiudi da te il lucchetto che t'imprigiona nella maschera. Ti metti all'angolo del dungeon, nuda, in ginocchio, la faccia rivolta al muro e aspetti.
Non so neanche come ti chiami.
Regole.
Regola numero uno: non m'importa chi sei, cosa sei, cosa fai oltre la parete del dungeon. Qui sei una cagna, un oggetto dell'arredamento, la troia che uso per divertire gli amici annoiati, carne da frusta, merce da sospendere tra ruvide corde ed esibire alle amiche sorprese.
Regola numero due: non hai un nome, non hai un volto. La maschera nera, in pelle spessa, ti aspetta al suo solito posto e tu entri, la indossi, ti spogli, stringi da te il collare sulla tua stessa gola, chiudi da te il lucchetto che t'imprigiona nella maschera. Ti metti all'angolo del dungeon, nuda, in ginocchio, la faccia rivolta al muro e aspetti.

